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| | Autore | Messaggio |
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Luca Admin


 Numero di messaggi: 238 Età: 20 Data d'iscrizione: 14.04.08
 | Oggetto: Latino Gio Apr 17, 2008 7:06 pm | |
| Quì possiamo postare tutte le versioni o i carme di latino.. Mi raccomando, scrivete: titolo, autore, data dell'assegno, e vedete di cercarla bene su internet. |
|  | | Luca Admin


 Numero di messaggi: 238 Età: 20 Data d'iscrizione: 14.04.08
 | Oggetto: Catullo Gio Apr 17, 2008 7:12 pm | |
| Carme VIII di Catullo, per il 17 aprile. Pagina 216 del libro di letteratura.
VIII. Miser Catulle Miser Catulle, desinas ineptire, et quod vides perisse perditum ducas. fulsere quondam candidi tibi soles, cum ventitabas quo puella ducebat amata nobis quantum amabitur nulla. ibi illa multa cum iocosa fiebant, quae tu volebas nec puella nolebat, fulsere vere candidi tibi soles. nunc iam illa non vult: tu quoque impotens noli, nec quae fugit sectare, nec miser vive, sed obstinata mente perfer, obdura. vale puella, iam Catullus obdurat, nec te requiret nec rogabit invitam. at tu dolebis, cum rogaberis nulla. scelesta, vae te, quae tibi manet vita? quis nunc te adibit? cui videberis bella? quem nunc amabis? cuius esse diceris? quem basiabis? cui labella mordebis? at tu, Catulle, destinatus obdura.
VIII. Misero Catullo Misero Catullo, smetti di impazzire, e ciò che vedi esser perso consideralo perduto. Un tempo ti rifulsero candidi soli, quando vagavi dove guidava una ragazza da noi amata quanto nessuna sarà amata. Lì, quando si compivan quei tanti giochi, che tu volevi nè lei non voleva, davvero ti rifulsero candidi soli. Ora lei non vuol più: tu pure impotente non volere, non inseguire chi fugge, non viver misero, ma sopporta con mente ostinata, resisti. Addio ragazza, ormai Catullo resiste, non ti cercherà né, restia, ti pregherà. Ma tu soffrirai, quando senza valore sarai pregata. Malvagia, guai a te, che vita ti rimane? Chi ora ti avvicinerà? A chi sembrerai carina? Chi ora amerai? Di chi dirai di essere? Chi bacerai? A chi morderai la boccuccia? Ma tu, Catullo, ostinato resisti.
Ah raga quì ( http://web.ltt.it/www-latino/catullo/canti1.htm ) ci sono i carme dall'I all'VIII, clikkate su "Comprensione italiana" e vi escono le traduzioni!! |
|  | | AleDibb

 Numero di messaggi: 104 Età: 20 Data d'iscrizione: 17.04.08
 | Oggetto: Re: Latino Ven Apr 18, 2008 3:05 pm | |
| ciao compagni! ho trovato i Carme 11 e 85 ke dobbiamo fare x martedì prox CARME 11 Furio, Aurelio, che miei compagni sino all'estremo dell'India verreste alle cui rive lontane batte sonoro il mare d'Oriente, tra gli Arabi indolenti, gli Ircani, gli Sciti, i Parti armati di frecce o sino alle acque che il Nilo trascolora con le sue sette foci; e oltre i monti aspri delle Alpi per visitare i luoghi dove vinse Cesare, il Reno di Gallia, i Britanni orribili e sperduti; voi che con me, qualunque sia il volere degli dei, sopportereste ogni mia pena, ripetete all'amore mio queste poche parole amare. Se ne viva felice con i suoi amanti e in un solo abbraccio, svuotandoli d'ogni vigore, ne possieda quanti vuole senza amarne nessuno, ma non mi chieda l'amore di un tempo: per colpa sua è caduto come il fiore al margine di un prato se lo tocca il vomere passando CARME 85 Odio e amo. Come mi sia possibile, forse mi chiederai Non lo so, ma sento che accade e mi tormento su qst c'erano 1 sacco d traduzioni... io ho unito la seconda e la terza (terza e quarta considerando ke la primissima è in latino!!) cmq il sito è SPLASH LATINO http://www.latin.it/ |
|  | | Luca Admin


 Numero di messaggi: 238 Età: 20 Data d'iscrizione: 14.04.08
 | Oggetto: Cesare Gio Mag 08, 2008 3:33 pm | |
| De Bello Civili, Cesare. Pagina 298, per 9 maggio 2008.La disfatta dell'esercito di Pompeo. ps. alla brutta facciaccia di chi dice che non dobbiamo copiare le versioni Eodem tempore tertiam aciem Caesar, quae quieta fuerat et se ad id tempus loco tenuerat, procurrere iussit. Ita cum recentes atque integri defessis successissent, alii autem a tergo adorirentur, sustinere Pompeiani non potuerunt atque universi terga verterunt. Neque vero Caesarem fefellit, quin ab iis cohortibus, quae contra equitatum in quarta acie collocatae essent, initium victoriae oriretur, ut ipse in cohortandis militibus pronuntiaverat. Ab his enim primum equitatus est pulsus, ab isdem factae caedes sagittoriorum ac funditorum, ab isdem acies Pompeiana a sinistra parte erat circumita atque initium fugae factum. Sed Pompeius, ut equitatum suum pulsum vidit atque eam partem, cui maxime confidebat, perterritam animum advertit, aliis diffisus acie excessit protinusque se in castra equo contulit et iis centurionibus, quos in statione ad pretoriam portam posuerat, clare, ut milites exaudirent, tuemini, inquit, castra et defendite diligenter, si quid durius acciderit. Ego reliquas portas circumeo et castrorum praesidia confirmo. Haec cum dixisset, se in praetorium contulit summae rei diffidens et tamen eventum exspectans. Nello stesso tempo Cesare ordinò alla terza schiera, che era rimasta inattiva, di lanciarsi all'assalto. Pertanto, avendo le truppe fresche e intatte preso il posto delle truppe affaticate e le altre d'altra parte assalendo alle spalle, i Pompeiani non poterono resistere e tutti senza eccezione fuggirono. E senza dubbio a Cesare non sfuggì che da quelle coorti, che erano state poste contro la cavalleria nella quarta schiera, avrebbe avuto principio la vittoria, come egli stesso aveva proclamato nell'incoraggiare i soldati. Infatti la cavalleria dapprima venne respinta da queste, dalle medesime venne fatta una strage di arcieri e di frombolieri, dalle medesime venne circondata la schiera pompeiana dal fianco sinistro e venne iniziata la fuga. Ma Pompeo, come vide la sua cavalleria respinta e notò atterrita quella parte, in cui massimamente confidava, diffidando pure delle altre, uscì dalla battaglia e a cavallo immediatamente si rifugiò nell'accampamento e a quei centurioni, che aveva posto di guardia alla porta pretoria dell'accampamento, a voce alta, affinché i soldati udissero, disse: "Proteggete l'accampamento e difendete diligentemente, se sarà accaduto qualcosa più sfavorevolmente. Io perlustro le rimanenti porte e rafforzo i presidi dell'accampamento". Dopo aver detto queste cose, si rifugiò nel pretorio, sfiduciato dall'assai difficile situazione e tuttavia attendendo l'esito. |
|  | | Luca Admin


 Numero di messaggi: 238 Età: 20 Data d'iscrizione: 14.04.08
 | Oggetto: Re: Latino Dom Giu 01, 2008 9:28 am | |
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